Fondazione Courmayeur
Fondazione Courmayeur
Si trasmette di seguito il link per consultare e visionare l’Atlante digitale del Patrimonio edilizio sottoutilizzato della Valle d’Aosta, presentato in anteprima lo scorso 25 novembre in occasione del Convegno accreditato dall’Ordine.
Il link per visionare e consultare l’Atlante digitale è il seguente: https://bit.ly/AtlanteDigitale.
Si trasmette inoltre, una nota sul Progetto:
Lo “Studio per la rigenerazione del patrimonio edilizio alpino sottoutilizzato nel territorio della Valle d’Aosta”, avviato dal Politecnico di Torino e dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc nel 2021, si pone come obiettivo quello di elaborare una strategia alla grande scala che – a partire da un processo di riqualificazione del patrimonio edilizio montano in stato di sottoutilizzo e abbandono – possa incentivare la creazione di un sistema di servizi e welfare ai fini di una nuova abitabilità del territorio montano.
A partire dal 2021 è stata effettuata una ricognizione sul territorio regionale per individuare i siti di proprietà pubblica (regionale, comunale, ecc.) e altri immobili privati ritenuti strategici non utilizzati o abbandonati. Sono state raccolte informazioni necessarie ad una loro schedatura critica, ed è stata effettuata una campagna di documentazione fotografica e di riprese video.
L’individuazione e la schedatura dei manufatti è stata effettuata a partire da informazioni di natura pubblica (si veda ad esempio il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari della Regione Autonoma Valle d’Aosta) e da un processo partecipativo.
In primis è stata effettuata una ricognizione sul territorio regionale per individuare i siti di proprietà pubblica (regionale, comunale, ecc.) o altri immobili privati ritenuti strategici e non utilizzati o abbandonati, e sono state raccolte informazioni e materiale documentario.
Tale operazione è stata accompagnata da momenti di confronto con le amministrazioni e gli enti territoriali (Regione Autonoma Valle d’Aosta, GAL, Celva, Unités des Communes e Comuni) al fine di selezionare in modo condiviso e consapevole le aree da censire.
È stata inoltre lanciata un’indagine in forma di questionario digitale rivolta ad amministratori locali, rappresentanti delle associazioni, aziende, professionisti e cittadini per individuare e definire le necessità di spazi e servizi nelle comunità. Le risposte hanno evidenziato la richiesta di nuovi spazi e servizi a diverse scale, segnalando inoltre ulteriori manufatti in stato di sottoutilizzo o abbandono che hanno permesso di arricchire l’Atlante. Le risposte al questionario sono state numerose rappresentando 44 territori su 73 Comuni coinvolti.
Sono state organizzate tre assemblee pubbliche (in alta, media e bassa valle) per approfondire i temi del questionario, in cui sono stati raccolti ulteriori suggerimenti del patrimonio da includere nell’Atlante.
L’Atlante è da considerarsi un archivio aperto che può essere ulteriormente arricchito grazie a coloro (amministratori, rappresentanti di settore, professionisti, cittadini) che ritengono opportuno segnalare ulteriori aree e manufatti dalle caratteristiche coerenti con questo studio.